L’acido tranexamico, la cura da 2,5 euro che salva dall’emorragia post partum

L’acido tranexamico deve essere dato a tutte le donne con emorragia post partum come trattamento standard entro tre ore dal parto. Lo prevedono le nuove linee guida pubblicate dall’Oms, che aggiornano quelle del 2012 sulla base dei risultati del trial Woman, che ha dimostrato che il farmaco può evitare quasi un terzo delle morti, circa 100mila l’anno in tutto il mondo, per questa causa. La raccomandazione, sottolinea il documento, vale per tutti i sistemi sanitari, indipendentemente dal livello.

Lo studio Woman è stato condotto in 193 ospedali di 21 paesi, principalmente in Asia e poi Africa. Alle donne a cui è stata diagnosticata l'emorragia post partum è stato dato per endovena un grammo del farmaco, che costa al massimo 2,5 euro, o un placebo. Nelle donne trattate si è vista una riduzione della mortalità del 20%, che sale al 31% se viene somministrato entro tre ore. Una parte dei risultati era stata anticipata da Haleema Shakur della London School of Hygiene and Tropical Medicine lo scorso anno durante un convegno del Centro Nazionale Sangue (Cns). "Questo è un supporto farmacologico che costa pochissimo e riduce sensibilmente il sanguinamento. I risultati sono molto importanti per le donne nei paesi in via di sviluppo ma anche in quelli occidentali, anche se la morte per emorragia post parto in questi è molto più rara - commenta Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns -. Erano molto attesi anche perché dimostrano l'importanza del Patient Blood Management, cioè l'ottimizzazione della 'risorsa sangue' del paziente prima, durante e dopo un intervento anche in ostetricia, mentre finora avevamo dati solo in traumatologia".

La conferma della necessità di una somministrazione rapida, sottolinea un articolo appena pubblicato da Lancet sull’argomento, viene anche dai risultati dello studio Crash 2 su pazienti traumatologici, secondo cui i benefici dall’uso dell’acido tranexamico diminuiscono del 10% ogni 15 minuti di ritardo nella somministrazione, per azzerarsi dopo tre ore.