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Un numero di unità raccolte che da anni non cresce significativamente, a cui si aggiungono sempre meno unità bancate, cioè conservate nelle strutture sul territorio nazionale, e rilasciate per essere utilizzate dai trapiantologi.


Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha incontrato stamane i rappresentanti del Civis, Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani Sangue, con i presidenti Vincenzo Saturni (Avis), Aldo Ozino Caligaris (Fidas), Sergio Ballestracci (Fratres) insieme al Direttore del Centro nazionale sangue, Giancarlo Maria Liumbruno.


Sangue e plasma sicuro: lettera aperta dei donatori alla Ministra Lorenzin


Precisazioni CNS e CNT in merito alla tempistica del taglio del cordone ombelicale nelle procedure di donazione


E’ stata pubblicata la 19° edizione della Guida EDQM (European Directorate for the Quality of Medicines) "Guide to the Preparation, Use and Quality Assurance of blood Components". Nel mese di novembre 2016, l’EDQM ha aggiornato le Good Practice Guidelines — «GPGs» che, come previsto dalla direttiva 2005/62/CE, dettano le norme e le specifiche per i sistemi qualità dei  servizi trasfusionali. Le nuove GPGs sono contenute nella 19a edizione della Guida


Il Centro nazionale sangue, in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (ALTEMS), ha effettuato uno studio di Health Technology Assessment (HTA) del plasma virus-inattivato come alternativa al plasma fresco congelato ad uso trasfusionale attraverso una valutazione delle caratteristiche tecniche, dell’uso corrente, della sicurezza e del rapporto costo-efficacia tra i due prodotti. Lo studio prende inoltre in esame le alternative disponibili nel panorama delle tecnologie di riduzione dei patogeni (PRTs) per emocomponenti labili del sangue.


E’ stato pubblicato sul sito dell’Agenas ed è aperto alla consultazione pubblica fino al 24 marzo a mezzanotte il documento sulla ‘Rete di Medicina Trasfusionale’ elaborato dal tavolo tecnico promosso dal Centro Nazionale Sangue. La linea guida delinea e raccomanda i requisiti minimi e le caratteristiche necessarie a creare una rete di medicina trasfusionale secondo il concetto di ‘Hub and spoke’, per valorizzare e consolidare tutte le realtà impegnate e garantire gli standard minimi di qualità e sicurezza richiesti dalle normative italiane ed europee.


Il decreto interministeriale 18 novembre 2015 disciplina le modalità di erogazione del contributo previsto della legge n.219/2005, al fine di garantire la retribuzione dei lavoratori dipendenti in caso di inidoneità alla donazione di sangue, limitatamente al tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e alle relative procedure. L’INPS, in una circolare del 7 febbraio 2016, ha fornito ai soggetti interessati le istruzioni contabili e tutte le specifiche necessarie per determinare le modalità di erogazione del contributo, i requisiti e la misura del rimborso.


Con il decreto del Ministro della salute 2 novembre 2015: "Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti", sono stati aggiornati, alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche e in coerenza con le normative europee, i requisiti di qualità e sicurezza del sangue e dei suoi componenti in tutte le fasi del percorso cha va dalla selezione del donatore  fino alla trasfusione  al paziente.


Nel mese di Novembre 2016 l’EDQM (European Directorate for the Quality of Medicines)  ha aggiornato le Good Practice Guidelines — «GPGs» che, come previsto dalla direttiva 2005/62/CE, dettano le norme e le specifiche per i sistemi qualità dei  servizi trasfusionali. Le nuove GPGs saranno contenute nella 19a edizione della Raccomandazione del Consiglio d'Europa: "Guide to the Preparation, Use and Quality Assurance of blood Components" .