Comunicati Stampa

Anche quest’anno l’influenza ha messo in difficoltà gli approvvigionamenti di sangue in diverse regioni, con punte di oltre 1300 sacche mancanti che hanno portato ad esempio a rinviare gli interventi non urgenti in molti ospedali. Lo affermano i dati diffusi dal Centro Nazionale Sangue – Istituto superiore di Sanità, che insieme al CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni nazionali dei donatori di sangue, lancia la proposta di estendere l’offerta del vaccino anche a chi dona.


Le rete è stata istituita inserita con uno degli articoli della Legge di Bilancio appena approvata dal Parlamento, che ha anche delineato i nuovi compiti per il Centro Nazionale Sangue. A Ferrara ne hanno parlato Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Cns, l'onorevole Pd, Paola Boldrini, il presidente provinciale Avis, Davide Brugnati e la vicepresidente dell'Alt Alessandra Mangolini


Il sistema sangue tiene, e riesce a far fronte alle emergenze come la Chikungunya, ma alcune regioni non sono autosufficienti e non riescono a garantire le terapie ai pazienti cronici, come i talassemici. Il dato è emerso durante la consultazione plenaria del Sistema trasfusionale che si è tenuta a Roma nella sede della Croce Rossa.


Il sangue e il plasma donati dagli italiani dal 2013 sono diventati aiuti concreti anche per tanti pazienti con emofilia all’estero, soprattutto in età pediatrica, che non dispongono di un trattamento adeguato: attraverso progetti di cooperazione internazionale è stato possibile donare medicinali plasmaderivati indispensabili a pazienti emofilici in diversi Paesi del mondo, dall'Afghanistan all'India


La rete trasfusionale e più in generale il ‘sistema sangue’ italiano hanno bisogno di una maggiore omogeneità, superando le attuali differenze regionali, per poter garantire i requisiti minimi e le caratteristiche necessarie ad erogare prestazioni come le trasfusioni o le terapie con farmaci derivati dal sangue secondo gli standard di qualità e sicurezza richiesti dalle normative italiane ed europee. L’esigenza è emersa durante un incontro con il direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Maria Liumbruno e il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini


Riprende la raccolta di sangue nel territorio della Asl Roma 2, che era stata bloccata per lo sviluppo di focolai di Chikungunya. Lo ha deciso il Centro Nazionale Sangue – Istituto Superiore di Sanità sulla base della relazione sui casi confermati inviata dalla Direzione Generale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio. Per tutto il territorio di Roma e per il comune di Latina, precisa il Cns, rimane la quarantena di cinque giorni per gli emocomponenti raccolti, che potranno essere utilizzati previa acquisizione della dichiarazione di assenza di sintomatologia del donatore


Sisma Ischia: nessuna emergenza sangue. Grande solidarietà da parte del Centro Nazionale Sangue e delle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue italiani AVIS, CROCE ROSSA, FIDAS, FRATRES agli abitanti dell’isola di Ischia per il terremoto che si è verificato ieri. Il Centro Nazionale Sangue è in contatto costante con le strutture regionali dei territori colpiti ed al momento non esiste alcuna emergenza di sangue. Un anno fa, in occasione del terremoto di Amatrice, di cui tra poco ricorre il primo anniversario, c’è stata una vera e propria gara di solidarietà anche nelle donazioni di sangue e sono state raccolte in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria oltre 10600 unità, il triplo della norma.


I mesi di giugno e luglio sono stati caratterizzati da una carenza cronica di sangue in molte Regioni, che hanno messo a rischio terapie salvavita e interventi chirurgici programmati e in emergenza. Se non verranno accolti gli appelli a donare fatti costantemente dalle associazioni di volontari, anche nelle prossime settimane, generalmente già contraddistinte da un calo delle donazioni, la rete trasfusionale nazionale non sarà in grado di soddisfare i Livelli Essenziali di medicina trasfusionale.


Per garantire l'autosufficienza per il sangue necessario agli ospedali per il 2017 serve un leggero aumento della raccolta


03 luglio 2017. Le Marche hanno raccolto l'appello del Centro Nazionale Sangue. Concretamente è stato concordato di incrementare il numero delle chiamate e le liste di prenotazione dei donatori con orari di apertura più flessibili prevedendo anche sedute straordinarie sia nelle sedi pubbliche che nelle sedi associative.